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I seguenti saggi di M. Unali sono pubblicati in
AA.VV., Il Disegno dell'architettura italiana nel XX secolo,
a cura di C. Mezzetti, ed. Kappa, Roma 2003:

 
69) Cap. 1. Il disegno accademico (pp. 65-75);
68)

Cap. 3. Il disegno della scuola romana degli anni Venti: analisi di un linguaggio (pp. 109-147);

l disegno nella formazione dell’allievo architetto nella Scuola Superiore di Architettura di Roma - 1920/1932 - (pp. 111-125);
Da studenti a futuri maestri (pp. 125-127);
Rapporto tra tecniche di rappresentazione progettuale ed espressione linguistica dell’architettura: Libera e Ridolfi (pp.127-134);
Metodi e tecniche di rappresentazione (pp. 134-147);

     
67) Apparati. 1993: dodici interviste sul disegno dell'architettura (pp. 276-321).  
 
  La raccolta di saggi, ideata e coordinata da Carlo Mezzetti, propone un primo sistematico studio sul ruolo del disegno e dei suoi protagonisti nell'architettura italiana del Novecento.
Il libro ricostruisce il complesso e articolato iter dell'evoluzione della rappresentazione dell'architettura - nel rapporto tra disegno e costruzione, come linguaggio d'espressione, come metodo e tecnica di visualizzazione, nella didattica, ecc. - in un secolo che ha vissuto eventi di drammatica tensione e di grande trasformazione sociale, politica e culturale.
In questo ampio scenario il disegno - considerato fonte privilegiata per la conoscenza, l’elaborazione e l'interpretazione dell’architettura- è al centro della riflessione a più voci che ripercorre le esperienze italiane che vanno dal disegno accademico di inizio secolo alle rappresentazioni digitali contemporanee. Ne deriva un racconto storico intorno agli eventi, alle scuole e agli architetti italiani che hanno maggiormente contribuito ad elaborare e conformare l'Arte e la Scienza del Disegno d'Architettura.
Il volume, introdotto dalla presentazione di Gaspare de Fiore e da una esaustiva sintesi di Carlo Mezzetti - che tratteggia l'insieme dei caratteri prevalenti del linguaggio grafico del secolo -, si apre con il capitolo di Maurizio Unali "Il disegno accademico", premessa ai succesivi argomenti trattati.
"Il disegno della scuola romana degli anni Venti", scritto da Maurizio Unali, prosegue poi la narrazione entrando nel merito dei rapporti tra tecniche di rappresentazione progettuale ed espressione linguistica dell'architettura, nell'ambito di un importante ambito culturale, analizzando i disegni di studenti (alcuni dei quali, vedi Libera e Ridolfi, diverranno futuri maestri), docenti, architetti. Scorrono, allora, gli schizzi di Piacentini, Piccinato, De Renzi, Del Debbio, ecc.
Il libro si chiude con gli "Apparati", in cui spiccano una serie di interviste sul disegno - ad architetti e docenti - che Maurizio Unali ha svolto nel 1993 e che oggi, lette alla luce di quanto è accaduto, documentano una fase storica importante nell'evoluzione del significato del disegno architettonico.
Il cospicuo repertorio di disegni (circa 700) che accompagnano i testi delinea un racconto parallelo, ricco di associazioni e di riferimenti visivi, che testimonia in modo diretto l'evoluzione del linguaggio grafico del secolo.
 
 
66)

Geometria descrittiva e tecno-cultura digitale: rappresentazione/conformazione in real time,
è pubblicata nei “Documenti preliminari”, a cura di T. Fiorucci, ed. Gangemi, Roma 2003, pp. 149-150, del Seminario “L’insegnamento della geometria descrittiva nell’era dell’informatica”, coordinato da Mario Docci (responsabile scientifico) e Laura De Carlo, Università degli Studi di Roma “La Sapienza”, Dipartimento di rilievo analisi e disegno dell’ambiente e dell’architettura (radaar), svoltosi nella prima Facoltà di Architettura “Ludovico Quaroni”, Roma 23-24 maggio 2003.
È in corso di pubblicazione negli atti del Seminario il saggio in versione estesa.

Il saggio riflette sulle relazioni generate dall'incontro tra disegno (nell'accezione albertiana di lineamenta) e tecno-cultura digitale, individuando nella rappresentazione/conformazione in real time una delle più significative dimensioni espressive della condizione contemporanea.
Da questa prima considerazione derivano una serie di questioni, teoriche e operative, che stanno profondamente modificato la ricerca e la didattica nel settore della rappresentazione architettonica. Soprattutto nel settore degli studi sulla prospettiva.

 
65)

Texture in laterizio: note sul rilievo di quattro esempi della Roma rinascimentale, è pubblicato in “Rilievo e analisi morfologico-descrittiva dei paramenti murari e dei componenti edilizi in architettura”, a cura di C. Mezzetti, ed. Kappa, Roma 2003, pp.75-80 e pp.158-160 (schede dei paramenti rilevati).


Il volume raccogli gli esiti della ricerca M.U.R.S.T. (cofinanziamento anno 1998 prot. 9808264207.008) "Il rilievo scientifico come strumento di conoscenza dell'architettura e della città" (programma generale coordinato dal prof. Mario Docci - Università degli Studi di Roma "La Sapienza"), nell'Unità di Ricerca coordinata dal prof. Carlo Mezzetti (Università degli Studi di Chieti "Gabriele d'Annunzio") dal titolo "Rilievo e analisi morfologica descrittiva dei paramenti murari e dei componenti edilizi in architettura".

  Textura, in latino tessitura, texture in inglese struttura o trama, è un termine che, se riferito all'architettura, indica le caratteristiche visive e quindi percettive delle superfici, siano esse fisiche, cioè realizzate, siano esse disegnate, cioè progettate.
L'impatto figurativo dei pattern tessiturali è un tema noto, ma senza entrare nel merito del dibattito storico sull'argomento, il saggio tratta in termini di "annotazioni", soprattutto il rilievo delle cortine murarie in laterizio, e più precisamente il disegno e la rappresentazione dell'immagine di parti significative delle facciate in laterizio di quattro opere del Cinquecento romano:
- la villa della Farnesina (1506-1520) di Baldassarre Peruzzi;
- il Palazzo dei Conservatori (1563/1568) nella piazza del Campidoglio (Michelangelo);
- il Collegio Romano (1582-1584) di Bartolomeo Ammannati (e Giuseppe Valeriano);
- il prospetto su via Caetani di Palazzo Mattei di Giove (1598-1613) progettato da Carlo Maderno.
     
64) Architettura e cultura digitale,
a cura di Livio Sacchi e Maurizio Unali, ed. Skira, Milano 2003.
Numero ISBN: 88-8491-408-6

Nella stessa pubblicazione vedi, di M. Unali, il saggio pubblicato (pp. 218-245) dal titolo Spazio Indicibile, nella sezione “Post script”.

 

 

Quali sono i rapporti tra architettura e cultura digitale? Come la "rivoluzione informatica", fenomeno pervasivo e trasversale, ha modificato il pensiero e l'operatività architettonica? E quali i suoi effetti sulla rappresentazione e conformazione dell'architettura? Il fenomeno dell'interattività e il concetto di ipersuperficie, così diffusi all'interno della cultura digitale, assieme all'ampliamento delle nostre facoltà sensoriali, potenziate dalla realtà tecno-informatica, come stanno modificando la creatività e la sfera progettuale? Nella didattica, in che misura la diffusione nelle scuole d'architettura di hardware e software accelera e aiuta l'apprendimento e la circolazione delle idee? Il ciberspazio, questo nuovo possibile modello di "spazio ideale" - dove acquisisce un diverso valore anche il senso fisico della gravità che caratterizza il nostro reale -, integrando molti dei media precedenti, come modifica la nostra concezione del mondo e le categorie di spazio e di tempo? Fino a che punto, in architettura, esso determina e influenza le nostre azioni, o la stessa nozione di realtà? Quanto il medium utilizzato incide in termini di trasformazione di pensiero negli scenari del processo progettuale contemporaneo? E poi, in che modo le innovazioni comunicative hanno modificato i "modelli espressivi" dell'architettura?
Queste e altre domande entrano nel vivo di un tema affascinante e controverso, che catalizza, a vari livelli, gran parte del dibattito contemporaneo. In questo volume alcuni specialisti di settore propongono un aggiornato punto di vista critico. I saggi raccolti, scritti da autori italiani e stranieri fra i più attenti a quanto accade sulla scena contemporanea internazionale, propongono al lettore ricerche, riflessioni e provocazioni, su alcuni dei tanti temi in evoluzione nel fluido e complesso territorio della cultura architettonica digitale. Un insieme articolato di idee e riferimenti sullo "stato dell'arte" della frontiera tecnologica e della dimensione digitale del progetto di architettura, di cui si illustrano statuti comunicativi, potenzialità espressive e applicazioni, mostrandone limiti e delineandone gli scenari evolutivi.

Pp. 246 a colori.
In copertina NOX

Sommario

- Introduzione: L. Sacchi, M. Unali.
Verso un'architettura digitale

- Rappresentazione e conformazione nell'architettura informatica R. De Fusco.
- Global Village Square
D. de Kerchkove.
- Il disegno digitale: libertà o coartazione espressiva?
R. de Rubertis.
- L'insopportabile leggerezza dell'architettura digitale e del suo spazio virtuale
A. R. Emili e M. Ilardi.
- Le città virtuali
P. Lévy
- Response is the Medium. Appunti per una nuova Rivoluzione organica
M. Palumbo.
- Riflettersi
L. Prestinenza Pugliesi.
- Digital divide
F. Purini.

Work in progress

- Verso l'iperpiano: Stephen Perrella e la transarchitettura
M. Bradaschia.
- La premessa di un'architettura ricombinante: parte prima
B. H. Bratton.
- La pubblica intimità dell'immagine digitale
M. Brizzi.
- Gottfried Semper: stereotomia, biologia, geometria
B. Cache.
- Speciazione, trasvergenza, allogenesi: note sulla produzione dell'alien
M. Novak.
- La struttura della vaghezza
L. Spuybroek (NOX).
- Architettura virtuale-spazio reale
H. Rashid (Asymptote).
- Lo spazio che respira
P. Rosa (Studio Azzurro).
- Archi-texts dal "Movie Movie" al "Web of Life" J. Shaw.
- La fluidità dello spazio architettonico
N. Spiller.

Post script

- Liquid room
L. Sacchi.
- Spazio indicibile
M. Unali.

 

 
 
63) Il rilievo delle Cappelle Mastrogiudice e Correale di Terranova, nella Chiesa di S. Anna dei Lombardi in Monteoliveto a Napoli,
è pubblicato nella rivista "Quaestio. Studi e ricerche per il disegno e la documentazione dei beni culturali", n. 2, settembre 1999, ed. Kappa, Roma, pp. 49-64. Finito di stampare nel mese di dicembre 2002.

Il saggio, pubblicato nella sezione della rivista dedicata al Rilievo, riepiloga l’esperienza compiuta da M. Unali nel 1999 per il rilevamento integrato delle Cappelle dell'Annunciazione e Mastrogiudice, nella Chiesa di S. Anna dei Lombardi in Monteoliveto a Napoli. Sul processo di rilevamento cfr. anche il volume sul “Complesso monastico di Monteoliveto” (a cura di C. Cundari, Gangemi ed., Roma 1999).

 
62)

Scultura versus Architettura. Alberto Timossi: urban pipes,
è pubblicato nella rivista "Spazio architettura", n. 56 (n. 13 nuova serie), giugno 2002, pp. 48-53.

L’articolo, partendo dall’opera dello sculture Alberto Timossi, si interroga sui rapporti tra scultura e architettura alla luce delle trasformazioni culturali derivanti dalla rivoluzione digitale.

   
 
61)

Architettura in pixel,
è pubblicato nella rivista di Architettura "XY dimensioni del disegno", Architectura ficta, ed. Officina, gennaio-dicembre 2001, nn. 41-43, pp. 16-28.

Il saggio, in continuità con la ricerca pubblicata in “Pixel di architettura” (Kappa, Roma 2001), riflette sulle relazioni tra architettura e cultura digitale, ed è stato presentato in occasione di: "Professione infografico. Nuove interfacce tra il computer e gli ambiti differenziati della professionalità", Seminario di Studi coordinato da Adriana Soletti, organizzato dal Dipartimento di Ingegneria Civile ed Ambientale Sezione IDeA dell'Università degli Studi Perugia, Facoltà di Ingegneria, svoltosi a Perugia il 5 ottobre 2001.

 
60) Occhi chiusi aperti. Padiglione Esprit Nouveau, Bologna 2001,
è pubblicato nella rivista trimestrale di Architettura, Arte, Comunicazione, Design "il Progetto", n. 11, gennaio 2002, p. 31.
 
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