Le pubblicazioni che di seguito si elencano sono strettamente correlate all'Attività Scientifica e sono numerate in ordine cronologico inverso.


 
 
79) www.architettura.unich.it,
è pubblicato nella rivista “Piano Progetto Città”, nn. 22-23, Sala editori, Pescara 2004, p. 182.
 
Si tratta di un breve articolo che sintetizza l’idea di rappresentazione scelta per disegnare l’interfaccia Web della Facoltà di Architettura di Pescara: spazio digitale - dedicato agli studenti, ai docenti e al personale tutto della facoltà - progettato come luogo dello scambio di informazioni e come laboratorio multimediale in cui elaborare idee.
L'informazione, attualizzata dalla struttura dell'interfaccia caratterizzata da un fluido impalcato iconico, è reperibile attraverso semplici pulsanti di navigazione che consentono di accedere alle aree tematiche principali e a quelle secondarie di supporto.
La struttura del sito è concepita per una fruizione in cui l'aspetto ludico e partecipativo, tipico dei media digitali, è parte attiva del progetto. La spazio multimediale configurato stimola l'interazione degli utenti fornendo anche la possibilità di personalizzare l'interfaccia.

 
 
78)

Arti & Architettura 1900 - 2000. Genova Palazzo Ducale e itinerario in città,
è pubblicato nella rivista trimestrale di Architettura, Arte, Comunicazione, Design "il Progetto", n. 22, dicembre 2004, pp. 38-39.

L’articolo descrive alcune delle idee suggerite dalla mostra-evento genovese, che raccoglie e rappresenta gli sconfinamenti e gli intrecci condotti dagli artisti nell'ambito dell'architettura e quelli degli architetti nelle arti. È la rappresentazione visiva dell'arte e dell'architettura di un secolo, una straordinaria avventura delle idee che vede all'opera artisti e architetti: da Malevich a Tatlin, da Antonio Sant'Elia a Fortunato Depero, da Ludwig Mies van der Rohe a Piet Mondrian, da Fritz Lang a Ridley Scott, da Le Corbusier a Frederick Kiesler, da Constant a Jean Dubuffet, da Frank Gehry a Claes Oldenburg e Coosje van Bruggen.
Idee in forma di immagini che scorrono in parallelo: progetti accomunati da un collettivo sforzo creativo di modificazione e rappresentazione della realtà, che la mostra, attraverso dipinti, disegni, modelli, sculture, fotografie, film, allestimenti effimeri, ecc., ben rappresenta e mette in scena.

77)

Guillermo Vazquez Consuegra. Galata Museo del Mare,
è pubblicato nella rivista trimestrale di Architettura, Arte, Comunicazione, Design "il Progetto", n. 22, dicembre 2004, pp. 14-17.

L’articolo descrive il nuovo volto del "Galata", ridisegnato dall'architetto spagnolo Guillermo Vazquez Consuegra.
Il Galata, un'antica costruzione della fine del XVI secolo situata nella Darsena di Genova, ritorna così ad essere uno dei simboli della città, divenendo il "contenitore" di una delle maggiori strutture in Europa dedicate al mare e alla storia della navigazione.

   
 
76) Spazio digitale: disegno = progetto
è pubblicato negli Atti del XXVI Convegno Internazionale delle Discipline della Rappresentazione, Lerici, 14/16 ottobre 2004.
  Il saggio riassume l’intervento di M.U. elaborato nell’ambito della 7° Sessione del Convegno - dal titolo Disegno e Progetto (coordinata da M. Docci e L. Sacchi) - e riflette sulle potenzialità rappresentativo-conformative dello spazio digitale: disegno = progetto = costruzione.
In sintesi il saggio affronta quelle relazioni tra architettura e tecno-cultura digitale che attualizzano l'argomento, generando ulteriori conformazioni che tendono a ridurre (fino ad annullare) la tradizionale dicotomia di "ordine analogico" tra Disegno e Progetto (disegno e architettura, disegno e costruzione …).
Tali argomenti sono stati relazionati anche con il concetto albertiano di lineamenta (disegno/progetto).
Continuando a riflettere sul tema, emerge inoltre che il "ritmo/processo" della rappresentazione digitale (dall'elaborazione in real time alla sua percezione interattiva) non permette dilatazioni temporali come invece accade (nella dimensione reale), ad esempio, tra l'idea e la sua realizzazione materica. In altre parole, il pensiero e l'azione, nella dimensione digitale, possono essere rappresentazioni di un solo "corpo che sente".
 
 
75) Metamorph. La biennale di Kurt Forster,
editoriale per la rivista trimestrale di Architettura, Arte, Comunicazione, Design "il Progetto", n. 21, settembre 2004.
   
 
74)

Rappresentazione digitale e nuovi linguaggi della virtualità architettonica,
è pubblicato in AA.VV., Virtual designer. Richiesta e offerta sul piano formativo, a cura di Davide Borra, ed. Testo & Immagine, Torino 2004, pp. 27-31.

Il libro raccoglie gli Atti atti della Tavola Rotonda “La figura del Virtual Designer: richiesta e offerta sul piano formativo”, svoltasi al Centro Congressi “Torino Incontra” nell’ambito di Virtuality 2003, organizzata da MIMOS (movimento italiano modellazione e simulazione) il 4 novembre 2003.
Il saggio riassume l’intervento di M.U. svolto nell’ambito di tale incontro di studio.

 

 
73)

Specie di Immagini,
è pubblicato in AA.VV., Lo Sguardo Denigrato. Ruolo dell’osservatore nell’era della rappresentazione digitale, a cura di Agostino De Rosa, ed. Il Poligrafo, Padova 2003, pp. 399-405.
Il libro raccoglie gli Atti del Seminario di Studi “Lo Sguardo Denigrato. Ruolo dell’osservatore nell’era della rappresentazione digitale”, organizzao dal Dipartimento di Progettazione Architettonica, IUAV, Venezia, 30-31 ottobre 2003.

Il saggio propone lo studio di una nuova specie di immagini - forme spaziali interattive e modelli conformativi multimediali generati dalle relazioni tra cultura visiva e nuove tecnologie - soffermandosi su quali nuovi scenari si stiano delineando per l'osservatore nell'era della rappresentazione digitale. È il passaggio dalla visione all'azione, dall'immagine prefigurata metricamente ed esteticamente del processo visivo analogico - una rappresentazione lineare fermata nello spazio e nel tempo di una vista in cui l'osservatore è l'unico autore e regista della narrazione -, all'immagine fluida e interattiva, conformata nel tempo e nello spazio dell'ambiente digitale, in cui l'osservatore può, di volta in volta, scegliere il proprio ruolo e agire.
Queste considerazioni portano poi l'autore a teorizzare nuove vie di ricerca, soprattutto nel versante della pluri-visualizzazione interattiva dei modelli in real time.

 
72)

L'ideologia della dematerializzazione. L'immagine del reale,
è pubblicato in AA.VV., Gli strumenti di conoscenza per il progetto di restauro, coordinamento scientifico Mario Docci, ed. Gangemi, Roma 2003, pp. 366-369.


Il libro raccoglie gli Atti del Seminario Internazionale di Studi "Gli strumenti di conoscenza per il progetto di restauro", (responsabili scientifici Mario Docci, Emma Mandelli) organizzato dal Dipartimento di Rappresentazione e Rilievo dell'Università degli Studi di Roma "La Sapienza", con la partecipazione del Dipartimento di Progettazione dell'Architettura dell'Università degli Studi di Firenze, svoltosi a Valmontone (Roma) nei giorni 9/10/11 settembre 1999.

 
71)

Rappresentazione versus Virtualizzazione,
è pubblicato in “Architettura, Comunità e Partecipazione: quale linguaggio? Problemi e prospettive nell'era della Rete”, a cura di , Alessandro Giangrande, Elena Mortola, ed. Aracne, Roma 2003, pp. 140-143.


Il libro raccoglie gli Atti del Seminario Internazionale "Architettura, Comunità e Partecipazione: quale linguaggio? Problemi e prospettive nell'era della Rete", organizzato dall'Università degli Studi Roma Tre, Facoltà di Architettura, Dipartimento di Progettazione e Scienze dell'Architettura, Master in Progettazione Interattiva Sostenibile e Multimedialità, svoltosi a Roma il 4 e 5 aprile 2002.

 
70) Network Tower,
è pubblicato nella rivista trimestrale di Architettura, Arte, Comunicazione, Design "il Progetto", n. 17, settembre 2003, pp. 36-39.
 
 

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