


| 11) | 1999 - Paesaggi sovrapposti. Concorso di idee per la sistemazione del Lungomare Caracciolo a Napoli e il suo collegamento pedonale con la Villa comunale. Progetto vincitore del Primo Premio (ex-aequo). Progettisti: Guendalina Salimei (capogruppo), Marina Cimato, Giancarlo Fantilli, Roberto Grio, Maurizio Unali. Consulente: Livio Sacchi. Collaboratori: Marco Bottoni, Claudio Di Gennaro, Antonella Luciani, Luisella Pergolesi, Carlo Velardo. Il progetto è stato presentato al Circolo della Stampa, Napoli, 7 luglio 2000, ed è pubblicato in: "il Mattino", 7 luglio 2000; "il Progetto", rivista trimestrale di Architettura, Arte, Comunicazione, Design, n. 6, gennaio 2000, p. 70; "Prove d'architettura", n. 6, novembre 2000, ed. EDICOM, pp. 136-139; M. Unali, Pixel di architettura, ed. Kappa, Roma 2001. Il progetto è stato esposto in: Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Roma 1999-Sarajevo 2001, Padiglione Architettura, tenutasi nello spazio dell'ex Mattatoio del Testaccio, Roma 29 maggio-20 giugno; all'interno della Mostra "Cronaca: la mia professione", Istituto austriaco di cultura, dal 1 luglio 1999. |
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| 12) | 1999 - Comunication. |
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| 13) | 1999 - Tra modernismo e minimalismo. |
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| 14) | 1999 - On the road. Concorso internazionale EUROPANDOM per un centro polifunzionale a Guadalupe. Progettisti: Guendalina Salimei (capogruppo), Luca Braguglia, Roberto Grio, Livio Sacchi, Maurizio Unali. Con Stanislao Cantono di Ceva, Gianluca Graziani, Francesco Ruperto. Il progetto è pubblicato in: M. Unali, Pixel di architettura, ed. Kappa, Roma 2001. |
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| 15) | 1999 - Muro animato (abitato). GERICO 60 architetti italiani. Mostra (su invito) organizzata dall'INARCH/Lazio in occasione della Biennale dei Giovani Artisti dell'Europa e del Mediterraneo, Roma 1999-Sarajevo 2001, Padiglione Architettura, tenutasi nello spazio dell'ex Mattatoio del Testaccio, Roma 29 maggio-20 giugno. Maurizio Unali. |
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| 16) | 1999 - Caos.
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| 17) | “Cronaca: la mia professione”. |
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| 18) | 2000 - Expo on Line. |
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| 19) | 2000 - Città: Third Millennium. |
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| 20) | 2000 - Play #1 "6 Blob in cerca di autore". "la Biennale di Venezia. Settima Mostra Internazionale di Architettura. Less Aesthetics, More Ethics", Venezia, Giardini di Castello e Arsenale, 18 giugno/29 ottobre 2000. Idea di Guendalina Salimei e Maurizio Unali, presentata nell'ambito delle attività culturali della Biennale di Venezia 2000 "Less Aesthetics, More Ethics", durante l'incontro e la mostra "La sperimentazione del nuovo. Giovani architetti italiani", organizzata da Livio Sacchi e dall'INARCH, svoltasi il 15 e 16 settembre 2000 negli spazi della Biennale. VIDEOGAME: Regia di Maurizio Unali; Web design e montaggio Raffaele D'Eredità; Animazione 3D Francesco Ruperto; Modello VRML Fabio Mazzeo; Musiche originali Davide Settembrino; Post produzione Emiliano Auriemma,Valerio Bramucci; Collaboratori Mario Mele, Adelaide Pasetti. Play #1 "6 Blob in cerca di autore" è un "gioco multimediale" che consente di comporre e percepire PAESAGGI architettonici diversi a partire da immagini fisse, parole e suoni, appositamente creati; è un videogame che offre l'occasione per stimolare riflessioni sul ruolo degli strumenti multimediali di comunicazione dell'architettura. Il progetto nasce dall'idea di sperimentare e "mettere in scena" metaforicamente diversi elementi compositivi "critici" della progettazione architettonica digitale. Attraverso questo espediente sono state esplorate alcune potenzialità della comunicazione informatica dell'architettura che evidenziano criticamente limiti e vocazioni creative proprie del medium utilizzato. Scegliendo alcuni temi peculiari dell'opera pirandelliana, l'idea simula un gioco che si muove tra finzione e realtà, rappresentando quel valore del progetto nell'era digitale che, attraverso l'immagine, compone ed esprime con assoluta apparente casualità la sua poetica. Sei blob in cerca di autore è un "gioco" in quanto progetto strutturato come attività, individuale o collettiva, svincolata da obiettivi immediati di "produzione"; è una forma di "riappropriazione" ludica e ironica del pensiero architettonico, che può acquisire significati diversi, sia in relazione al fine che ci proponiamo, sia in quanto strumento visivo di esplorazione e sperimentazione di "giustapposizioni" e contaminazioni progettuali. Per noi architetti la cultura del gioco è strettamente legata al concetto di esplorazione e di apprendimento dei modelli comportamentali socializzanti, verso la configurazione di nuovi spazi da sognare e da "colonizzare". Il progetto è pubblicato in: M. Unali, Pixel di architettura, ed. Kappa, Roma 2001. Il progetto è stato esposto anche in una mostra al Foro Italico a Roma. |
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