XV Ciclo (2000/2003)
arch. Ermelinda Sanseviero
La rappresentazione delle trasformazioni territoriali
Tutor: prof. Maurizio Unali
La ricerca intende assumere come suo principale obiettivo quello di una possibile narrazione architettonica attraverso specifiche questioni legate alla forma ed al linguaggio architettonico. Un chiaro riferimento è per il campo della Rappresentazione che rende evidenti le scelte operate in ambito progettuale, qualunque sia la genesi delle forme che lo caratterizzano. La convinzione è che è possibile procedere da un’idea astratta verso un concetto nient’affatto astratto per mostrare come la dinamica generativa di ogni progetto o configurazione territoriale può essere descritta o se occorre, ricostruita in ogni dettaglio.
Lo studio induce a riflettere sulle possibilità, ma anche sui limiti che caratterizzano le logiche incerte dei sistemi formali applicate alla nuova cognizione di rappresentazione architettonica. La spazialità dell’architettura può essere “rappresentata” in diverse scale di lettura e consentendo di formalizzare una gamma di “rappresentazioni” appunto, che dalla massima astrazione possano approdare a concrete prospettive spingendosi fino al minimo dettaglio. Ciascun percorso è in grado di porre al centro dell’attenzione il processo morfogenetico che alla lunga orienta soluzioni e obiettivi. I campi in cui tali sperimentazioni sono condotte spaziano ormai dagli ambiti più canonici a quelli più “performativi” e sperimentali.
La rappresentazione del territorio e delle sue “trasformazioni” attraverso il disegno svolge un importante ruolo quello cioè di comunicare i caratteri, l’identità, la qualità di una peculiare situazione spaziale con le relative implicazioni distributive, tecnologiche, costruttive, ambientali e d’immagine; e di evidenziare come lo spazio si sta trasformando nella dinamica evolutiva del progetto.
La rappresentazione delle dinamiche territoriali
Un ruolo importante riveste a tale proposito l’indagine sulle Rappresentazioni o modalità di rappresentazione delle dinamiche territoriali. Una parte specifica della ricerca è indirizzata proprio a tale argomento.
La ricerca si propone di approfondire i temi della rappresentazione cioè di come promuovere immagini del territorio in grado di attivare anche rappresentanze più ampie di quelle attuali.
La diffusione di pratiche di “pianificazione strategica”, la discussione su nuovi “’statuti dei luoghi”, l’avvio di processi di costruzione di Agende 21, l’emergere di nuove istanze di rappresentanza delle “differenze”’ (etniche, di genere, di prospettive di vita, di cultura e valori) anzichè dei soli diversi interessi alla trasformazione del territorio, rende maturo il tempo per una riflessione sul modello di Rappresentazione sotteso alle diverse azioni di politica territoriale.
La questione della rappresentazione è strettamente legata alle forme di rappresentanza ammesse e promosse. Nuove forme di rappresentanza degli attori deboli o eccentrici rispetto agli interessi dominanti cambiano anche i sistemi di rappresentazione del territorio. La rappresentazione del territorio non è mai neutra: può rappresentare una mediazione già avvenuta fra alcuni interessi forti, inverare una mediazione probabile, tentare una forzatura rispetto agli interessi che già hanno voce.
La rappresentazione urbanistica e territoriale si caratterizza in modo specifico per descrivere non solo il territorio, ma anche le dinamiche (esistenti, attese o auspicate) che lo riguardano: nel recente passato l’attenzione alle dinamiche ha fatto trascurare la descrizione del territorio su cui esse avvenivano; oggi è invece attivo un nuovo filone di ricerca che si interroga su come la rappresentazione del territorio possa tornare a svolgere un ruolo significativo di conoscenza e interpretazione, oppure di suggestione e persuasione, verso trasformazioni più sostenibili dal punto di vista sociale, politico e ambientale.


