XVI Ciclo (2001/2004)
arch. Luca Milan
Verso la Hyper-città. EUR virtuale
Tutor: prof. Livio Sacchi

Lo sviluppo delle tecnologie informatiche sta rivoluzionando il nostro modo di percepire lo spazio e la realtà che ci circonda. In questo scritto cercherò di pre-figurare uno scenario nel quale la realtà del nostro quotidiano viene “arricchita” e potenziata grazie alla sovrapposizione delle informazioni digitali con l’ambiente fisico in cui viviamo; uno spazio inedito dove sia possibile accedere sia agli oggetti del mondo reale che agli oggetti-dato attraverso un’unica interfaccia corrispondente al nostro campo visivo.
Evidenzierò poi come, all’interno di un simile scenario, perda significato la contrapposizione tra Reale e Virtuale poiché entrambe le condizioni entrano a far parte di un unico sistema di percezione.
In questa inedita condizione di realtà ibridata dal mondo delle informazioni digitali, gli architetti dovranno reinventareil loro ruolo e, così come gli architetti del Rinascimento “inventarono” un nuovo modo di vedere il reale attraverso la prospettiva, agli architetti contemporanei spetterà il compito di codificare una nuovarealtà basata sul tempo reale e sulle nuove coordinate spazio temporali imposte dalla tecnologia.
Per gli architetti contemporanei si apre quindi una nuova sfida ricca di suggestioni ma anche di difficoltà e di confusione.
La tendenza contemporanea all’ipertestualizzazione dei documenti rende più sfumati i confini tra lettura e scrittura, tra autore e fruitore, trasformando chi esplora un ipertesto in autore, o meglio co-autore, del testo che legge: l’autore dal canto suo crea una matrice di testi potenziali collegando liberamente i differenti nodi.
Ma questa tendenza vale anche per l’architettura? Possiamo immaginare di applicare le regole dell’ipertesto anche alle discipline architettoniche? Ha senso iniziare a parlare di Hyper-architettura e di Hyper-città? Possiamo immaginare una condizione in cui il fruitore di un’opera architettonica sia anche co-autore dell’opera stessa o almeno della sua rappresentazione?